San Charbel a Cureglia

San Charbel a Cureglia

Nella chiesa parrochiale di Cureglia dedicata a San Cristoforo e Sant’Agostino dal 1989 si trova una reliquia ex-ossibus di San Charbel Makhlouf il grande santo libanese.
Infatti nel 1989 con la consacrazione del nuovo altare sono state murate, quindi non visibili, le reliquie di questi santi e beati.

San Charbel Makhlouf, eremita e sacerdote libanese.
San Felice, primo Vescovo di Como.
Santa Clelia Barbieri, vergine, fondatrice delle Suore Minime dell’Addolorata.
Santa Beatrice de Silva, vergine, fondatrice dell’Ordine delle Concezioniste.
Santa Margherita Bourgeois, vergine, fondatrice della Congregazione di Nostra Signora.
Beato Pietro Berno di Ascona, martire.

Probabilmente il più conosciuto è il grande santo libanese monaco eremita maronita nato nel 1828 in un villaggio di montagna del Libano, Beqafraa.
Annoverando tra i miei antenati dei libanesi sono molto felice di avere il grande privilegio di avere San Charbel Makhlouf nella mia chiesa parrocchiale, anche se mi rattrista molto il fatto che i miei concittadini non sembrano apprezzare allo stesso modo per il momento.
La sua vita semplice e straordinaria è un continuo invito a seguire il Cristo e la santità in ogni tempo della nostra vita.

San Charbel Makhlouf nasce l’8 maggio 1828 in Bekaakafra (nord del Libano) con il nome di Youssef Antoun Makhlouf da genitori cristiano maroniti.
Nel 1851 Youssef lascia il suo domicilio per recarsi nel monastero di Nostra Signora di Mayfouk con l’intenzione di farsi monaco. Passato il primo anno di studi ecclesiastici si trasferisce al monastero di San Maroun ad Annaya entrando nel Ordine Maronita.
Sceglie il nome Charbel, un martire del secondo secolo della Chiesa di Antiochia.

Il 1 novembre 1853 prende i voti monastici nello stesso monastero di Annaya, Libano.
Viene informato degli obblighi da seguire: obbedienza, castità e povertà.
Continua gli studi teologici sotto la guida di San Nehemtallah Kassab El Hardini.
Il 23 luglio 1859 Frate Charbel Makhlouf viene ordinato prete a Bkerke dal Arcivescovo Youssef El Marid, Vicario del Patriarcato Maronita.

Per 16 anni San Charbel Makhlouf ubbidisce ai suoi superiori nel convento di Annaya.

Vive in maniera semplice, austera e di mortificazione.

Denuncia l’accumulo dei beni materiali e predica la parola di Dio e la salvezza dell’anima.

Durante il 1875 San Charbel viene ispirato da Dio a lasciare il convento e salire a vivere nel eremo di San Pietro e Paolo. I suoi superiori sono esitanti a dare il loro accordo.
Durante una notte di quello estesso periodo la lampada ad olio di San Charbel viene riempita di acqua. Lui l’accende e la lampada illumina la stanza. Questo viene considerato il primo miracolo da parte del Santo.

Per 23 anni vive nel suo eremo in silenzio, pregando, seguendo la liturgia, lavorando nei campi vicini.

Il 16 dicembre 1898 mentre celebra la prima messa della novena di Natale soffre un attacco di emiplegia. Gli otto giorni che seguono sono una lenta e dolorosa agonia. Nei brevi momenti di lucidità continua a pregare. Pregherà fino al ultimo.
Alla vigilia del Santo Natale del 1828 Dio richiama a se un uomo giusto.
San Charbel Makhlouf viene sepolto nel cimitero comunitario del Convento.

Per 45 notti dal giorno della sua morte una luce radiante illumina la sua tomba.

Il suo corpo rimane intatto e continua a sudare. Nonostante i molteplici studi non esiste una risposta della scienza a quanto avvenuto.
Nel 1950 il corpo perfettamente riconoscibile viene esumato per dargli migliore sepoltura. Iniziano a moltiplicarsi i suoi miracoli in modo impressionante.
Il 5 dicembre 1965 San Charbel Makhlouf viene canonizzato.

Viene santificato l’otto ottobre 1977 da Papa Paolo VI.
La Chiesa ha scelto due miracoli per la sua canonizzazione e un terzo per dichiararlo santo.
1. Guarigione di Suor Mary Apple Kamary. Per 14 anni soffre di ulcera, guarisce per intercessione del Santo pregando sulla sua tomba il 12 luglio 1950.
2. Iskandar Naoum Obeid. Perde la vista di un occhio nel 1937. I medici vogliono asportarlo per salvare l’altro occhio dall’infezione. Lui rifiuta. Nel 1950 ritrova la vista perduta pregando sulla tomba del Santo.
3. Guarigione di Mariam Awad da un cancro alla gola.

Negli anni San Charbel ha miracolato un numero impressionante di persone.
I miracoli sono avvenuti a persone di qualsiasi fede religiosa.

Sue rapprensentazioni con quadri e statue oppure chiese a lui dedicate si trovano in tutto il mondo. Da Milano a Melbourne, da Montreal a Johannesburg, da Buenos Aires a Lomé.

La Chiesa Parrocchiale di Cureglia ha ricevuto la grazia di avere una reliquia del Santo.

Date significative della sua vita:

05-08-1828 Nasce a Bqaa Kafra, nord del Libano.
16-05-1898 Battesimo
08-08-1831 Morte di suo padre Antoun Makhlouf

1851-1852 Primo anno di noviziato a Mayfouk (Monte Libano)
1852-1853 Secondo anno di noviziato ad Annaya (Monte Libano)

01-11-1853 Professione religiosa monastica ad Annaya
1853-1859 Studi di filosofia e teologia a Kfifan. Suo professore ed esempio è il Padre Nehmetallah Kassab Al Hardini, anche lui canonizzato.
23-07-1859 Ordinazione sacerdotale a Bkerke (Monte Libano)
1859-1875 Vita monastica nel monastero di Annaya

15.-02-1875 Trasferimento nel eremo di San Pietro e Paolo
02-06-1875 Morte di sua madre Brigitte Al Chidiak.
16-12-1875 Inizio del suo calvario e agonia
24-12-1898 Muore a 70 anni nel eremo. Viene sepolto nel monastero il giorno seguente.

15-04-1899 Traslazione del suo corpo in un altro luogo del monastero
23-12-1925 L’Ordine Maronita Libanese presenta in Vaticano i documenti per il processo di Beatificazione
04-03-1926 Riunione della commissione canonica della Santa Sede per investigare la sua vita, le sue opere e i suoi miracoli.
24-07-1927 Nuova traslazione e rapporto medico sullo stato del suo corpo.
20-09-1928 Presentazione alla Congregazione dei Santi dei risultati della Commissione Canonica della Santa Sede per la Beatificazione.
25-02-1950 Apertura della sua bara ed esposizione al pubblico.
22-04-1950 Apertura ufficiale del sepolcro, con un esame medico.
02-04-1954 Firma di S.S. Paolo VI che dà inizio al processo canonico.
1955 Apertura del sepolcro per l’investigazione canonica
23-08-1965 Nuova apertura del sepolcro davanti ad una commissione ecclesiastica e medica.
05-12-1965 S.S. Paolo VI lo proclama Beato a Roma
09-10-1977 Canonizzazione a Roma da parte di S.S. Paolo VI

La chiea parrochiale di Cureglia è facilmente raggiungibile con gli autopostali in partenza da Lugano centro passando per la stazione ferroviaria. Per gli orari attuali consutare il sito FFS.

In autostrada uscita Lugano Nord con direzione Vezia Tesserete. Cureglia si trova tra i due paesi. Presso la chiesa c'è un posteggio disponibile per i visitatori.

Nella chiesa nell'altare di San Giuseppe entrando a sinistra è esposto un quadro moderno rappresentando San Charbel della pittrice Chardon.


San Charbel a Cureglia


GPS: 46.037776, 8.943519